8 modi per trovare nuovi clienti online da libero professionista

Feb 25, 2021 | Guide

Se sei all’inizio del tuo percorso professionale, una mini-guida su come trovare nuovi clienti su Internet da libero professionista forse ti aiuterà.

La ricerca di clienti lavorando da libero professionista è spesso una strada in salita. Avere spirito d’iniziativa è sicuramente un primo passo per raggiungere quest’obiettivo.

In altre parole, dimostrarsi intraprendenti, prima a sé stessi e poi al cliente, è una buona base di partenza.

Chi ha la fortuna di trovare clienti col passa parola o su chiamata può avviare l’attività anche se, a lungo andare, non è una soluzione sostenibile.

Come trovare clienti online da libero professionista

Il libero professionista è un lavoratore che offre le sue prestazioni professionali ad una o più persone, ha acquisito le nozioni del mestiere in seguito ad un percorso di studio e formazione, non ha un datore di lavoro fisso e non instaura alcun rapporto di lavoro subordinato.

Inoltre, qualora volesse svolgere un’attività più specifica o un lavoro appartenente a categorie specifiche, il libero professionista può decidere di iscriversi ad albi professionali o collegi. I primi richiedono la laurea mentre per i secondi e sufficiente il diploma.

Queste categorie specifiche includono avvocati, ingegneri, notai, periti industriali, psicologi, consulenti di marketing, un consulente SEO, ecc.

La necessità di trovare nuovi clienti per chi inizia

Un’attività (di qualunque natura essa sia) non può esistere senza i clienti. È un binomio al quale non si può rinunciare dato che uno dipende dall’altro. Inoltre, portare avanti la propria attività significa non soccombere alla concorrenza e cercare nuovi clienti.

Trovare i clienti da libero professionista è un’operazione che deve avvenire in maniera costante, l’incremento o il ricambio di quest’elemento è linfa vitale per la sopravvivenza e la crescita dell’attività.

L’imprenditore alle prime armi ha un compito non sempre semplicissimo, ovvero capire come e dove procacciarsi i clienti a cui vendere i propri servizi.

1. Trovare nuovi clienti usando i canali tradizionali

Prima dell’avvento di internet, il libero professionista doveva procacciarsi i clienti utilizzando quelli che si definiscono canali tradizionali. Con le alternative moderne, i canali tradizionali vengono spesso ed ingiustamente sottovalutati ed accantonati.

È un errore perché gli strumenti di marketing classici hanno tante risorse e potenzialità. Uno dei canali più diffusi è la pubblicità (o advertising) su riviste, giornali, canali televisivi e radio. Si tratta di una tipologia di marketing tuttora molto in voga, forse quella dominante dai costi però, molto proibitivi.

Tv – Per avere un’idea delle spese da sostenere per la pubblicazione di un advertising su un quotidiano o pochi minuti su un canale TV, si arriva fino a qualche migliaia di euro da suddividere in costi di produzione (copywriting, grafica, ecc.) e le tariffe del servizio.

Il grande svantaggio di questo canale, a differenza della maggior parte, è il ROI non misurabile. Il ROI, acronimo di Return of Investment, è il parametro utilizzato per misurare l’efficienza o il profitto di un investimento. In altre parole, con la pubblicità su riviste o canali TV si sa quanto si spende ma non quanti risultati sono stati generati in seguito all’investimento.

Altro canale tradizionale è il telemarketing che ai suoi albori riguardava solo le telefonate (i numeri a pagamento che i potenziali clienti dovevano chiamare per acquistare il servizio) fino al boom dei call center. Il lavoratore autonomo che si serve di questo mezzo per procacciarsi clienti potrà si ottenere buoni risultati ma con un enorme dispendio di tempo e di energie.

Telemarketing – Il vantaggio del telemarketing è la facile diffusione della pubblicità e lo svantaggio, anche in questo caso, è la difficoltà nel monitorare il ROI.

Il volantinaggio e la spedizione di materiale pubblicitario è un altro canale molto sfruttato e decisamente classico. Tuttavia, con l’avvento del network marketing, questa modalità di advertising sta diventando obsoleta sia perché richiede un dispendio di risorse ed energie non trascurabile sia perché è difficile da controllare ed il ricambio dei collaboratori è continuo.

Fiere & Eventi – altro canale tradizionale molto diffuso è quello delle pubbliche relazioni tramite fiere, eventi specializzati, ecc. Si tratta di un metodo molto utilizzato da realtà come le piccole e medio imprese che cercano clienti partecipando a tutti gli eventi di interesse.

Il grande vantaggio di questo metodo è l’incontro tra venditore e potenziale cliente: la promozione del brand dal vivo è di solito più incisiva ed apre nuove opportunità con il passaparola.

Gli svantaggi principali di questo canale sono il ROI non misurabile ed i costi elevati (il viaggio ed eventuale pernottamento, il costo di allestimento dello stand, il trasporto dei prodotti, lo stipendio dei collaboratori, ecc.).

Sponsorship – Lo sponsorship (il contributo diretto o indiretto) di eventi, manifestazioni, squadre, associazioni, ecc., è il canale ideale per cercare nuovi clienti sul territorio locale (a livello regionale, provinciale o comunale). Ancora una volta, il ROI non è misurabile e si rischia di promuovere un’immagine negativa del brand. I vantaggi dello sponsorship sono i costi limitati, ideale a livello locale e richiama un vasto pubblico.

2. Devi offrire sempre una soluzione

Offrire sempre una soluzione sui canali di vendita online è molto importante. L’ottimizzazione delle pagine dei prodotti con key words brevi e semplici che includono il nome del servizio o prodotto in vendita è una strategia che facilita il lavoro del cliente.

Inoltre, i contenuti specifici e mirati sul marchio semplificano la scelta finale del cliente. Lo stesso discorso vale per la creazione di video da pubblicare su Youtube, video ovviamente relativi al prodotto da vendere. In questo caso si sfrutta la potenzialità della piattaforma: Youtube ha miliardi di utenti attivi e le possibilità di trovare futuri clienti sono altissime.

Inoltre, la condivisione di video relativi al prodotto sono di grande aiuto soprattutto se di tipo tutorial perché mostrano ai potenziali clienti come funziona il servizio o l’oggetto messo in vendita.

La classica sezione di FAQ (o domande più frequenti) è un altro strumento che aiuta a togliere ogni dubbio dai potenziali clienti proprio perché si basa su parole chiave. I guest post pubblicati su siti web esterni consente di allargare la propria “audience” e consente al cliente di avere un accesso più “ampio” al prodotto.

3. Un sito Web è essenziale

Promuoversi su internet come libero professionista è sinonimo di sito web. Un lavoratore autonomo senza pagina virtuale su internet parte con un grosso svantaggio rispetto alla concorrenza. Un sito web professionale è il punto di partenza di un libero professionista, le fondamenta per iniziare il business.

Uno strumento come la pagina internet offre tante opportunità di guadagno perché è possibile ottenere un flusso continuo di clienti che tiene in piedi l’attività. Inoltre, il sito web è il classico biglietto da visita o business card: è il modo migliore per presentarsi ai potenziali clienti, comunicare il proprio stile, ambizioni e dare un’identità specifica al brand.
Come si è accennato in precedenza, un libero professionista che non ha un sito web inizia l’attività con un grosso handicap. Investire sulla pagina internet che pubblicizza il prodotto e il tipo di lavoro svolto da un libero professionista è la scelta migliore perché non solo ci si fa conoscere ma si consolida anche il proprio brand.

Diventa quindi fondamentale affidarsi ad un professionista nel momento in cui si decide di dar vita ad un sito web. Un web designer competente, con anni di esperienza sia nella programmazione sia nello sviluppo è la figura più azzeccata per questo tipo di progetto.

Considerato che la pagina web è la chiave di guadagno di praticamente tutti i liberi professionisti, scegliere di fare un buon investimento per la sua creazione significa trarne ottimi guadagni. Almeno così si spera.

4. Un canale Youtube

Un canale Youtube per avviare l’attività da libero professionista è un plus da considerare seriamente. Il motivo principale che porta un lavoratore autonomo a creare un canale su questa piattaforma è la grande diffusione di Youtube.

Se si parte dal presupposto che questa piattaforma vanta miliardi di utenti, il suo potenziale è sterminato. Il libero professionista potrà incrementare la propria campagna di advertising con un semplice video o canale Youtube che, in seguito a milioni di visualizzazioni, faciliterà la ricerca di potenziali clienti e la conversione in vendita

5. La pagina Google My Business

Google My Business è uno strumento che un libero professionista dovrebbe tenere in condizione per avviare la propria attività. A differenza di altri canali, Google My Business consente di interagire direttamente con potenziali clienti grazie alla rete di ricerca Google e Google Maps.

Inoltre, grazie al profilo di Google My Business è possibile pubblicare foto, mettere in evidenza sé stessi e l’attività così da facilitare la scelta dei clienti. In che modo si posso relazionare clienti e liberi professionisti tramite Google My Business? È semplicissimo: i potenziali acquirenti possono chiamare, scrivere recensioni ed inviare messaggi.

I vantaggi di Google My Business sono diversi. Uno di questi è la gestione delle informazioni personali trovate dagli utenti di Google che possono usufruire di dati importanti quali gli orari di apertura e chiusura dell’attività, il sito web e l’indirizzo (con la localizzazione su Google Maps), ecc. Un altro vantaggio di questo strumento di Google è l’interazione diretta col cliente. È possibile leggere e rispondere alle recensioni, pubblicare fotografie indicative sul tipo di attività, ecc.

Le aziende che pubblicano fotografie su Google My Business ricevono più richieste di indicazioni stradali su Google Maps rispetto a quelle attività che non le pubblicano. Infine, questo strumento di Google mette a disposizione dell’azienda virtuale informazioni relative ai clienti quali la modalità di ricerca sul search engine, la provenienza, il numero di persone che effettua ricerche inerenti all’attività, quante chiamano utilizzando il recapito telefonico indicato nei risultati di ricerca locali su Google Maps, ecc.

6. Le pagine social ti mettono in contatto con i potenziali clienti

Nonostante i social media siano nati con il fine di mettere le persone in contatto, con lo sviluppo del marketing online sono diventati un canale di advertising e vendita. Il padre di tutti i social, Facebook, vanta miliardi di profili e quindi offre la possibilità di raggiungere un pubblico molto vasto ed eterogeneo.

Inoltre, la piattaforma è in continua crescita e funzioni quali Facebook Ads facilitano il raggiungimento degli obiettivi di marketing prefissi. Un altro social molto utilizzato è Twitter che grazie alla rapidità con la quale consente di condividere i contenuti, mette in contatto utenti di tutto il mondo.

Dal punto di vista del marketing, Twitter ha un grande potenziale perché un libero professionista può sì promuovere la sua attività con milioni di utenti ma anche offrire un servizio di assistenza al cliente immediato. Instagram è un altro social media in costante crescita che è arrivato a raggiungere la soglia dei 500 milioni di utenti attivi al mese.

È un canale utilissimo per il libero professionista perché consente la condivisione di contenuti come video e fotografie. Grazie ad Instagram si può fare una campagna di branding e mostrare i prodotti in maniera diversa rispetto agli altri social.

7. Pubblicità a pagamento

La pubblicità a pagamento su Google (Google Ads) o i social network (Facebook Ads, ecc.) è un tool efficace per fare marketing. Google Ads consente di lanciare campagne pubblicitarie sul motore di ricerca. Questo strumento è semplice da utilizzare e il libero professionista potrà far comparire il proprio sito web tra i primi risultati della ricerca su Google.

A differenza dalla strategia SEO, la posizione nella ricerca dipende dalla capacità di investimento e il modo in cui si organizza la campagna di advertising. La pubblicità su Facebook o altri social è generalmente semplice da fare dato che è intuitivo.

Trovare un numero maggiore di clienti con annunci a pagamento è una strategia diversa rispetto alla SEO. In questo caso, si parla di SEM (Search Engine Marketing). A livello di fine, è una strategia simile all’ottimizzazione del motore di ricerca perché l’obiettivo è lo stesso: ottenere la prima posizione nei motori di ricerca. In questo caso, l’utente (o azienda) paga il motore di ricerca per ottenere visibilità all’interno dello stesso grazie agli annunci.

A differenza del posizionamento in chiave SEO che richiede mesi e mesi per scalare la vetta, con la SEM la visibilità è immediata. Se si considera la concorrenza, gli annunci a pagamento devono essere costantemente ottimizzati ed ottengono punteggio rispetto agli altri in base ad alcuni parametri. Il primo è l’offerta, ovvero quanti soldi vengono spesi per creare l’annuncio. Si passa poi alla qualità dell’annuncio, la pertinenza della landing page (il sito web dove l’utente viene indirizzato una volta che fa click sulla pubblicità) e l’impatto previsto.

8. Diventa un punto di riferimento nella tua categoria

Il libero professionista che decide di diventare un punto di riferimento nel suo settore deve avere bene a mente le nozioni basilari del web marketing, advertising, ecc. In questo contesto rientrano anche le capacità promozionali, il farsi conoscere e fare un branding efficace.

Ogni attività di marketing tradizionale e digitale ha bisogno di clienti per poter “decollare”. Nel momento in cui si stabilisce qual è il tipo di clientela ideale per un determinato prodotto o servizio, si inizia a ragionare sul come e dove procacciare potenziali acquirenti. In conclusione, il libero professionista deve avere la capacità di far funzionare ed incastrare alla perfezione tutti gli step necessari per dare il via alla propria attività.

Chi sono

Chi Sono

Mi chiamo Luciano e lavoro come consulente SEO a Milano

Aiuto le aziende ad aumentare i lead da Google attraverso la SEO.

La Search Engine Optimization è l’attività che qualsiasi imprenditore d’Italia deve considerare per avere il successo online desiderato.

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