La checklist SEO: La lista dei elementi da controllare

Utimo aggiornamento Mar 22, 2024 | Guida SEO

Dall’analisi iniziale alle strategie di parole chiave, all’ottimizzazione on-page, off-page e tecnica, scopri tutti i passaggi fondamentali per migliorare la visibilità del tuo sito web e raggiungere il successo nella ricerca organica con la nostra SEO checklist.

Che cos’è una SEO checklist?

La checklist SEO (Search Engine Optimization) è un elenco di elementi chiave che devono essere controllati per assicurarsi che un sito web sia ottimizzato per i motori di ricerca. Questa checklist può includere vari aspetti del SEO, tra cui l’ottimizzazione on-page, off-page e tecnica.

  • Checklist Iniziale per l’Ottimizzazione SEO: Questa checklist dovrebbe includere, tra le altre cose, l’implementazione e l’uso di strumenti come Google Search Console, Google Analytics e Bing Webmaster Tools.
  • SEO Tecnica: Questo riguarda gli aspetti tecnici del tuo sito web che influenzano il posizionamento nei motori di ricerca. Ciò include la velocità del sito, l’ottimizzazione per i dispositivi mobili, la struttura del sito, l’implementazione di HTTPS, ecc.
  • Ottimizzazione On-Page: Si riferisce alle azioni che possono essere prese direttamente sul sito web per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Questo include l’ottimizzazione dei titoli, delle meta descrizioni, dell’URL, l’uso corretto delle parole chiave nel contenuto, l’ottimizzazione delle immagini, ecc.
  • Ottimizzazione Off-Page: Si riferisce alle azioni che possono essere prese al di fuori del sito web per migliorare il posizionamento nei motori di ricerca. Questo include la creazione di backlink di qualità, la presenza sui social media, guest posting, e altre strategie per aumentare la reputazione e l’autorità del tuo sito.

Checklist Iniziale per l’Ottimizzazione SEO

In un mondo digitale sempre più competitivo, emergere nei risultati dei motori di ricerca non è un compito facile. È qui che entra in gioco la SEO, o Search Engine Optimization.

Quindi, senza ulteriori indugi, andiamo a scoprire cosa c’è dentro la mia checklist SEO:

Inserisci il tuo sito su Google Search Console

Aggiungi il tuo sito a Google Search Console (SGG): Questo strumento gratuito offerto da Google è essenziale per monitorare e risolvere i problemi tecnici del sito web che potrebbero influire sulle prestazioni SEO.

Inserisci il tuo sito su Google Search Console

Assicurati di avere accesso alla Search Console e che il tuo sito web sia verificato. Controlla regolarmente la sezione “Rapporti sulla copertura” per eventuali errori di indicizzazione e usa la funzione “Sitemap” per inviare la mappa del tuo sito a Google.

Effettua l’installazione di Google Analytics

Installa Google Analytics: Questo strumento è fondamentale per monitorare il traffico del tuo sito web, conoscere il comportamento degli utenti e capire da dove proviene il tuo traffico.

Il primo passo da compiere è configurare un account Google Analytics, nel caso in cui tu non ne abbia ancora uno. Successivamente, procedi con la creazione di una nuova proprietà all’interno dell’account, in modo da poter iniziare a raccogliere dati e monitorare le prestazioni del tuo sito web.

Assicurati che Google Analytics sia installato correttamente sul tuo sito web e che stia tracciando i dati come previsto. Imposta obiettivi e segmenti per un’analisi più dettagliata del traffico e del comportamento degli utenti.

Collega il tuo sito web a Bing Webmaster Tools

Aggiungi il tuo sito a Bing Webmaster Tools: è un servizio gratuito offerto da Bing (il motore di ricerca di Microsoft) che permette ai proprietari di siti web di monitorare e gestire la presenza del proprio sito nei risultati di ricerca di Bing.

Simile a Google Search Console, Bing Webmaster Tools fornisce una serie di strumenti e report utili per gli amministratori di siti web. Anche se Google domina il mercato dei motori di ricerca, Bing rappresenta comunque una quota significativa del mercato.

Con Bing puoi vedere quasi tutti backlinks

Scopri i backlink ‘nascosti’ di qualsiasi PBN! Leggi l’articolo Come trovare i backlinks “nascosti” di qualsiasi PBN per svelare i segreti dietro le strategie di link building dei tuoi competitors.

Esegui una scansione del tuo sito

Scansiona il sito con Screaming Frog: Realizza una scansione completa del tuo sito per identificare eventuali problemi che potrebbero influire sulle tue prestazioni SEO. Screaming Frog è uno strumento di scansione del sito web molto popolare utilizzato dai professionisti SEO.

Questo strumento, disponibile sia per Windows che per Mac, può esaminare l’intero sito web e fornire informazioni utili per l’ottimizzazione SEO.

Esamina i siti dei tuoi concorrenti

Analisi della concorrenza nei risultati organici: Guarda i tuoi principali concorrenti e analizza le loro strategie SEO. Questo può aiutarti a capire quali tecniche stanno utilizzando per posizionarsi nei risultati di ricerca e a identificare opportunità per il tuo sito.

Come posso sapere chi sono i miei competitor nei risultati organici? Identificare i tuoi concorrenti nei risultati organici dei motori di ricerca può essere un processo utile per capire le strategie che stanno utilizzando per avere successo e per trovare opportunità per migliorare la tua presenza online. Ecco alcuni passaggi che puoi seguire per scoprire chi sono i tuoi concorrenti nei risultati organici:

  • Analisi dei risultati di ricerca: Una volta che hai una lista di parole chiave, inseriscile nei motori di ricerca e guarda chi appare nei risultati. Le aziende che appaiono regolarmente nei risultati di ricerca per le tue parole chiave target sono i tuoi concorrenti organici.
  • Utilizzo di strumenti SEO: Esistono strumenti SEO, come SEMrush, Ahrefs o Moz, che possono aiutarti a identificare i tuoi concorrenti organici. Questi strumenti ti permettono di inserire il tuo URL e poi ti mostrano quali siti web competono con il tuo per le stesse parole chiave. Strumenti come Ahrefs e SEMrush ti permettono anche di esaminare i backlink dei tuoi concorrenti. Questo può aiutarti a capire da dove ottengono i loro link e può offrire opportunità per ottenere link simili.

Ricorda, l’identificazione dei concorrenti è solo il primo passo. Dopo aver identificato i tuoi concorrenti, dovresti analizzare cosa stanno facendo bene e dove potresti avere un vantaggio. Questo ti aiuterà a sviluppare una strategia SEO più efficace.

Un plugin per la SEO offre una serie di funzionalità

Se stai utilizzando WordPress, avrai bisogno di un plugin per la SEO: Questi plugin ti aiutano a gestire facilmente vari aspetti della SEO del tuo sito, come la creazione di meta tag, la gestione dei sitemap XML e molto altro.

Alcuni dei plugin SEO più popolari e affidabili per WordPress sono Yoast SEO, All in One SEO Pack, Rank Math e tanti altri.

Ricorda, mentre questi plugin possono aiutarti a gestire vari aspetti della SEO del tuo sito, non possono sostituire una strategia SEO completa. Dovresti ancora fare la tua ricerca di parole chiave, creare contenuti di alta qualità, costruire backlink di qualità, e monitorare le prestazioni del tuo sito.

Checklist per la SEO tecnica

HTTPS

Proteggi il tuo sito con HTTPS: Il protocollo HTTPS (Hyper Text Transfer Protocol Secure) è essenziale per garantire la sicurezza del tuo sito web. HTTPS crittografa le informazioni inviate tra il browser del visitatore e il server web, proteggendo i dati sensibili degli utenti da possibili intercettazioni o manipolazioni.

  • Per proteggere il tuo sito con HTTPS, dovrai ottenere un certificato SSL (Secure Sockets Layer) da un’autorità di certificazione affidabile. Una volta ottenuto il certificato, dovrai installarlo sul tuo server web. Molti hosting provider offrono certificati SSL gratuiti o a pagamento e possono assisterti nell’installazione.
  • Dopo aver installato il certificato SSL, dovrai assicurarti che tutto il tuo contenuto sia servito su HTTPS. Questo può includere l’aggiornamento dei link interni e la configurazione di un reindirizzamento permanente (301) da HTTP a HTTPS.

Genera un file sitemap.xml per fornire un elenco delle pagine del tuo sito

Crea un file sitemap.xml: Una Sitemap XML è un file che aiuta i motori di ricerca a comprendere la struttura del tuo sito web mentre eseguono la scansione o il crawling del sito.

Per creare una Sitemap XML, puoi utilizzare vari strumenti online o plugin di WordPress come Yoast SEO o All in One SEO Pack (e tanti altri). Una volta creata la tua Sitemap XML, dovrai inviare ai motori di ricerca attraverso strumenti come Google Search Console o Bing Webmaster Tools.

Crea un file robots.txt per fornire istruzioni ai motori di ricerca

Crea un file robots.txt: Il file robots.txt svolge un ruolo fondamentale nella gestione del tuo sito web, agendo come una sorta di “guida” per i motori di ricerca.

robots.txt fetch failed

Posizionato nella directory radice del tuo sito, questo file di testo comunica direttamente con i crawler dei motori di ricerca, indicando quali sezioni del tuo sito possono essere esplorate e quali dovrebbero essere escluse dalla scansione. Di conseguenza, il file robots.txt è uno strumento imprescindibile per regolare e ottimizzare l’interazione dei motori di ricerca con il tuo sito.

Verifica che il tuo sito sia facilmente scansionabile dal bot di Google

Assicurati che il tuo sito sia scansionabile dal bot di Google: Per avere successo online, è fondamentale che il tuo sito web sia facilmente scansionabile, o “crawlability”, dai bot di Google.

rapporti Scansione nell'SGC

Questi bot, noti anche come spider o crawler, esaminano il Web alla ricerca di nuovi contenuti da aggiungere all’indice di Google. Se il tuo sito non è facilmente scansionabile, potrebbe non essere indicizzato correttamente, il che potrebbe influire sulla tua visibilità nei risultati di ricerca.

La Google Search Console ti permette di vedere il tuo sito web dal punto di vista di Google. Puoi utilizzare la funzione “URL Inspection” per vedere se una specifica pagina può essere scansionata e indicizzata. Inoltre, se Google incontra problemi durante la scansione del tuo sito, ti verrà notificato attraverso la Search Console.

Assicurati che il tuo sito sia facilmente indicizzabile dai motori di ricerca

Assicurati che il tuo sito sia indicizzabile: Per essere visibile nei risultati dei motori di ricerca come Google, è fondamentale che il tuo sito web sia non solo esplorabile, ma anche indicizzabile.

Indicizzare significa che i motori di ricerca possono comprendere e aggiungere le pagine del tuo sito al loro indice, rendendole così disponibili per apparire nei risultati di ricerca. Per esempio, i meta tag noindex indicano ai motori di ricerca di non indicizzare specifiche pagine del tuo sito.

noindex tag

Assicurati di non aver applicato per sbaglio il tag noindex alle pagine che desideri che siano indicizzate. Monitora regolarmente le prestazioni del tuo sito e correggi eventuali problemi che potrebbero impedire l’indicizzazione.

Verifica la presenza di versioni duplicate

Assicurati che il tuo sito web sia accessibile su un solo URL: Tutti gli URL alias di una risorsa devono re-indirizzare all’URL canonico (principale) per imporre la propria autorità.

status code check

  1. https://nomesito.com
  2. https://www.nomesito.com
  3. www.nomesito.com
  4. http://nomesito.com
  5. nomesito.com, devono essere accessibile da un unico URL. Per verificare che tutto sia in ordine, inserisci queste 5 URL su httpstatus.io

Hai un sito veb veloce?

Assicurati che il tuo sito sia abbastanza veloce: In un’era digitale in cui gli utenti si aspettano accesso istantaneo alle informazioni, la velocità del tuo sito web è più importante che mai.

regole seo speed

Un sito lento non solo può frustrare i visitatori, ma può anche avere un impatto negativo sulla tua visibilità nei motori di ricerca. Esistono vari strumenti, come Google PageSpeed Insights e GTmetrix, che possono aiutarti a valutare e migliorare la velocità del tuo sito web.

Questi strumenti analizzano diversi aspetti del tuo sito che influenzano la velocità, come la dimensione delle immagini, l’uso del caching, la minificazione di CSS e JavaScript, tra gli altri.

Assicurati che il tuo sito web sia mobile-friendly

Assicurati che il sito sia adatto ai dispositivi mobili: inutile spiegare perché nel 2023 il tuo sito deve essere adatto a questo tipo di dispositivi.

Errori 404, 301

Hai tanti errori 404, 301? Le pagine con errore 404 e 301 possono avere un impatto significativo sulla qualità del tuo sito web, sul comportamento degli utenti e sui tuoi risultati SEO.

  • Un errore 404 indica che la pagina web richiesta non può essere trovata sul server. Questo può accadere quando una pagina è stata eliminata o il suo URL è stato cambiato senza un reindirizzamento appropriato.
  • Un reindirizzamento 301 viene utilizzato quando il contenuto di una pagina si è spostato permanentemente su un nuovo URL. Quindi, mentre è inevitabile avere occasionalmente pagine 404 e reindirizzamenti 301, è importante monitorare regolarmente il tuo sito per identificare e risolvere questi problemi per mantenere una buona esperienza utente e una forte presenza SEO. Utilizza strumenti come Google Search Console o Screaming Frog per individuare e risolvere questi problemi.
  • Individua e risolvi le catene e i loop di redirect per migliorare l’esperienza degli utenti e l’indicizzazione del tuo sito web.

 

Checklist per la SEO On page

Parole chiave?

Le parole chiave: Le parole chiave sono i termini che gli utenti inseriscono nei motori di ricerca quando cercano informazioni.

Sono fondamentali per la SEO perché aiutano i motori di ricerca a capire il contenuto di una pagina e a determinare se è rilevante per una determinata query di ricerca.

Tuttavia, la SEO moderna va oltre la semplice corrispondenza di parole chiave, tenendo conto del contesto e del significato delle parole. Ad esempio, se qualcuno cerca “mela”, potrebbe riferirsi al frutto o all’azienda tecnologica. La SEO semantica aiuta i motori di ricerca a capire a quale “mela” si riferisce l’utente in base al contesto.

Negli ultimi anni, Google ha fatto passi da gigante nel migliorare la sua comprensione del linguaggio e del contesto. Con l’introduzione di nuovi algoritmi, Google è ora in grado di interpretare il linguaggio in modo più naturale, comprendendo meglio l’intento dell’utente e fornendo risultati di ricerca più accurati.

Ciò ha portato a un maggiore focus sulla creazione di contenuti di alta qualità che rispondono alle domande degli utenti, piuttosto che semplicemente ottimizzare per specifiche parole chiave. In questo caso, come trovi le keyword giuste per fare SEO?

  • Cerca la tua keyword principale su Google e “vedi” che tipo di risultati trovi
  • Identifica le tue “money keywords
  • Guarda le sezioni “Le persone hanno chiesto anche” e “Ricerche correlate
  • Usa un tool per la ricerca di parole chiave
  • Devi comprendere l’intento di ricerca sottostante alle parole chiave selezionate, al fine di sviluppare contenuti appropriati e mirati che rispondano efficacemente a tale intenzione.

L’intento di ricerca, noto anche come “user intent” o “query intent”, è il motivo principale dietro una ricerca specifica effettuata da un utente su un motore di ricerca. In altre parole, è ciò che l’utente spera di ottenere come risultato della sua ricerca.

Gli esperti di SEO e i marketer digitali considerano l’intento di ricerca un fattore critico nell’ottimizzazione dei motori di ricerca, poiché capire l’intento di ricerca può aiutare a creare contenuti che rispondano alle esigenze degli utenti.

URL?

Hai una struttura URL ottimizzata per la SEO? Un URL descrittivo e ben strutturato fornisce sia agli utenti che ai motori di ricerca un’indicazione del contenuto della pagina.

Ad esempio, l’URL “www.esempio.com/scarpe-da-donna” è molto più chiaro sul contenuto della pagina rispetto a qualcosa di generico come “www.esempio.com/prodotto1245gvsa3”.

Elementi duplicati?

Trova e correggi gli elementi duplicati: Ti ricordi la scansione del sito fatta con Screaming Frog? E il momento di guardarla attentamente.

  • Title Tag: I title tag giocano un ruolo cruciale nel comunicare ai motori di ricerca e agli utenti il contenuto di una pagina web. Quando i title tag sono duplicati, i motori di ricerca potrebbero avere difficoltà a distinguere tra diverse pagine, il che può portare a problemi di ranking. i title tag unici e descrittivi possono aiutare il tuo sito a ottenere una migliore visibilità nei motori di ricerca e a fornire un’esperienza migliore per gli utenti.
  • Meta description: Le meta description sono brevi riassunti delle pagine web che appaiono nei risultati dei motori di ricerca. Anche se non sono un fattore di ranking diretto, possono influenzare il tasso di click-through (CTR) e dare ai motori di ricerca una migliore comprensione del contenuto della pagina. una meta description ben scritta può fare la differenza tra un utente che clicca sul tuo sito nei risultati di ricerca o che sceglie un concorrente. Perciò, investi il tempo necessario per ottimizzare le tue meta description e renderle il più accattivanti possibile.
  • H1: I tag H1 duplicati possono confondere i motori di ricerca e ridurre l’efficacia della tua SEO. Una volta individuati i tag H1 duplicati, è importante capire perché sono duplicati. Potrebbe essere dovuto a un problema con il tuo CMS, a un modello di pagina che viene utilizzato in più luoghi o a un errore di copywriting. Ogni pagina del tuo sito dovrebbe avere un solo tag H1 che sia pertinente e descrittivo del contenuto della pagina.

Immagini?

Assicurati che tutte le immagini hanno un tag ALT: I tag ALT, o attributi alternativi, sono un componente essenziale dell’ottimizzazione delle immagini per la SEO.

tag alt wp

Questi tag forniscono una descrizione testuale delle immagini sul tuo sito web, rendendole accessibili ai motori di ricerca e agli utenti con disabilità visive che utilizzano lettori di schermo.

Structured Data?

Dati strutturati: I dati strutturati, noti anche come markup strutturato o schema markup, sono un insieme di codici aggiuntivi che consentono ai motori di ricerca di comprendere meglio il contenuto delle pagine web.Questo markup fornisce informazioni aggiuntive sulla struttura e sul significato del contenuto, consentendo ai motori di ricerca di presentare i risultati in modo più ricco e significativo per gli utenti.

Per implementare i dati strutturati sul tuo sito web, puoi utilizzare il markup Schema.org. Esistono diverse tipologie di dati strutturati disponibili, come articoli, prodotti, eventi, ricette e molto altro. Puoi utilizzare lo strumento di testing dei dati strutturati di Google per verificare che il markup sia corretto e valido.

Implementando i dati strutturati sul tuo sito web, offrirai informazioni più ricche ai motori di ricerca, migliorando la comprensione del tuo contenuto e aumentando le possibilità di ottenere un posizionamento migliore nei risultati di ricerca.

Contenuti?

Controlla e migliora i contenuti: Controllare e migliorare i contenuti è un aspetto fondamentale per il successo della tua strategia di marketing e della SEO. Ecco perché è importante dedicare tempo e risorse per assicurarti che i tuoi contenuti siano di alta qualità, pertinenti e utili per il tuo pubblico di riferimento.

Ecco alcune pratiche da seguire per controllare e migliorare i contenuti:

  • Revisione grammaticale: Rileggere attentamente i tuoi contenuti per individuare errori grammaticali, errori di ortografia o altre imprecisioni. Questi errori possono influire negativamente sulla credibilità del tuo contenuto, quindi assicurati di correggerli accuratamente.
  • Ottimizzazione SEO: Valuta le parole chiave e le frasi chiave presenti nel tuo contenuto. Assicurati che siano pertinenti al tuo argomento e che siano utilizzate in modo naturale nel testo. Includi anche meta tag, come i title tag e le meta description, per ottimizzare il tuo contenuto per i motori di ricerca.
  • Rilevanza e aggiornamento: Assicurati che i tuoi contenuti siano rilevanti per il tuo pubblico di riferimento. Tieni presente le tendenze del settore e gli interessi dei tuoi lettori e apporta eventuali aggiornamenti necessari per mantenere i tuoi contenuti freschi e informativi.
  • Verifica delle fonti: Se utilizzi riferimenti, citazioni o dati provenienti da altre fonti, assicurati che siano accurate e affidabili. Verifica le fonti e assicurati di fornire crediti appropriati quando necessario.
  • Chiarezza e struttura: Assicurati che il tuo contenuto sia chiaro e ben strutturato. Utilizza paragrafi, elenchi puntati o numerati e titoli per organizzare il tuo testo e facilitare la lettura e la comprensione. Controlla che il tuo contenuto sia coerente in termini di stile, tono e messaggio.
  • Engagement e call-to-action: Valuta se i tuoi contenuti stimolano l’engagement e incoraggiano gli utenti a intraprendere azioni desiderate. Includi chiamate all’azione (CTA) chiare e pertinenti per guidare i lettori verso l’azione che desideri che compiano, come iscriversi a una newsletter, condividere il contenuto o effettuare un acquisto.
  • Misurazione delle prestazioni: Utilizza strumenti di analisi web, come Google Analytics, per monitorare le prestazioni dei tuoi contenuti. Valuta le metriche chiave, come il tempo trascorso sulla pagina, il tasso di rimbalzo e il numero di condivisioni sociali, per identificare i contenuti che funzionano bene e quelli che potrebbero richiedere miglioramenti.

Cannibalizzazione?

Risolvi i problemi di cannibalizzazione: La “cannibalizzazione” nella SEO si riferisce a una situazione in cui più pagine di un sito web competono tra loro per le stesse parole chiave o query di ricerca simili.

Questo fenomeno può accadere quando più pagine del sito affrontano lo stesso argomento o forniscono contenuti simili, creando una sovrapposizione o una duplicazione delle keyword target. La cannibalizzazione può avere un impatto negativo sulla SEO.

Come risolvere i problemi di cannibalizzazione?

1) Deottimizzazione

  • Questa è l’opzione migliore quando disponi di un ranking di pagina per un gruppo di parole chiave (e quindi la pagina riceve molto traffico di ricerca organico). Ma preferiresti che non si classifica nei risultati per (almeno) una parola chiave perché “cannibalizza” un’altra pagina.
  • Non vuoi eliminare la pagina perché porta ancora molto traffico di ricerca organico da altre parole chiave.
  • E non vuoi reindirizzarla 301 perché la pagina è ancora preziosa.

Quindi, l’opzione migliore qui è provare a deottimizzazione quella pagina per quella specifica parola chiave.

2) Unisci le pagine

  • Questa è l’opzione migliore quando hai due pagine molto simili che sono già in classifica per la stessa parola chiave. Quindi l’opzione migliore qui sarebbe quella di unire le due risorse in una risorsa “master”.
  • Quindi fai 301 l’altra pagina, o entrambe, nel nuovo URL. In questo modo si preserverà il “link juice”. E poiché tutti i link ora puntano efficacemente su una singola pagina.

3) Cancela

Questo è il modo migliore quando:

  • Hai una pagina di bassa qualità che “ruba” il traffico da una pagina simile ma migliore;
  • Quella pagina non offre alcun valore ai tuoi visitatori.

4) Rel canonical

L’uso del tag canonico evita problemi causati da contenuti identici o “duplicati” che compaiono su più URL. In pratica, il tag canonico indica ai motori di ricerca quale versione di un URL si desidera visualizzare nei risultati di ricerca.

Link interni?

Ottimizza la struttura dei link interni per migliorare la navigazione: La struttura dei link interni è un aspetto cruciale dell’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) che spesso viene trascurato.

Tuttavia, una corretta gestione dei link interni può avere un impatto significativo sulla visibilità e sul posizionamento del tuo sito web. Ecco perché:

  1. Facilita la navigazione: Una struttura dei link interni ben organizzata semplifica la navigazione del tuo sito web sia per gli utenti che per i motori di ricerca. Assicurati che i link siano chiari, ben posizionati e pertinenti al contenuto. Ciò consente agli utenti di spostarsi agevolmente da una pagina all’altra, migliorando l’esperienza complessiva dell’utente.
  2. Distribuzione dell’autorità: I link interni consentono di distribuire l’autorità di ranking all’interno del tuo sito web. Quando una pagina con un alto punteggio di autorità viene collegata ad altre pagine, passa parte di quella autorità ad esse.
  3. Migliora l’indicizzazione: I motori di ricerca utilizzano i link interni per scoprire e indicizzare le pagine del tuo sito web. Assicurati che tutte le pagine importanti siano collegate tra loro e che non vi siano pagine isolate o nascoste. Ciò aiuta i motori di ricerca a comprendere la struttura del tuo sito e ad accedere a tutte le pagine rilevanti.
  4. Promuovi i contenuti correlati: Utilizza i link interni per promuovere i contenuti correlati tra loro. Quando pubblichi nuovo contenuto, collega a pagine esistenti che trattano argomenti simili o che possono arricchire l’esperienza dell’utente. Ciò incoraggia i visitatori a esplorare ulteriormente il tuo sito, aumentando il tempo di permanenza e riducendo il tasso di rimbalzo.
  5. Anchor text ottimizzato: Assicurati di utilizzare anchor text ottimizzati per i tuoi link interni. L’anchor text dovrebbe essere descrittivo, pertinente e contenere parole chiave correlate. Ciò aiuta i motori di ricerca a comprendere il contesto delle pagine collegate e può migliorare il posizionamento nelle ricerche pertinenti.

Mantieni la struttura dei link interni aggiornata man mano che aggiungi o modifichi le pagine del tuo sito.

Checklist per la SEO off Page

Valuta il profilo dei tuoi backlink

Valutare il profilo dei backlink è un’attività fondamentale per comprendere la qualità, la pertinenza e l’efficacia dei collegamenti ipertestuali che puntano al tuo sito web.

Un backlink profile (profilo dei backlink) ben curato e di qualità può influenzare significativamente il posizionamento del tuo sito web sui motori di ricerca.

Scopri nuove occasioni per creare link di qualità

Backlinks: I backlink, noti anche come link in entrata o link esterni, sono collegamenti ipertestuali che provengono da un altro sito web e puntano al tuo sito.

In termini di SEO, i backlink sono estremamente importanti perché i motori di ricerca, come Google, li considerano un segnale di fiducia e autorità.

  • Crea una strategia per ottenere backlink di qualità: I backlink di qualità, provenienti da siti affidabili e correlati al tuo settore, hanno un impatto maggiore sulla SEO rispetto ai backlink da siti di bassa qualità o non rilevanti. Inoltre, è importante che i backlink siano ottenuti in modo etico e naturale, evitando pratiche di spamming o manipolazione dei link che potrebbero danneggiare la tua reputazione online.
  • Analizza il profilo di link dei tuoi competitor: Questo processo di analisi può fornirti una panoramica dettagliata delle tattiche di link building che i tuoi competitor stanno utilizzando e può aiutarti a identificare opportunità per migliorare la tua strategia di link building.

Guest post su siti web di terze parti

Gli articoli ospiti, o guest post, sono contenuti scritti da autori esterni e pubblicati su siti web di terze parti. Questa pratica consente agli autori di condividere le proprie conoscenze e esperienze con un nuovo pubblico, mentre offre al sito ospitante contenuti freschi e interessanti per i propri lettori. Una delle ragioni principali per cui gli autori cercano di pubblicare articoli ospiti è la possibilità di ottenere backlink.

Crea una scheda Google My Business

Google My Business: Google My Business (GMB) è una piattaforma gratuita offerta da Google che permette alle imprese di gestire la loro presenza online e fornire informazioni rilevanti ai potenziali clienti.

È uno strumento essenziale per qualsiasi attività di SEO locale se desideri avere visibilità online e raggiungere un pubblico locale.

In conclusione, una checklist SEO ben strutturata e seguita attentamente è uno strumento fondamentale per migliorare la visibilità del tuo sito web e ottenere risultati positivi nella ricerca organica. Attraverso un’attenta ottimizzazione tecnica, la creazione di contenuti di qualità, l’analisi della concorrenza e la gestione dei link, puoi posizionarti in modo competitivo sui motori di ricerca e attirare un pubblico qualificato.

Sobi Luciano

Sobi Luciano

Sono Luciano (i miei amici mi chiamano Sobi) e sono un consulente SEO a Milano. Aiuto le aziende ad aumentare i lead da Google attraverso la Search Engine Optimization.

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